Federer dà una lezione a Chung, poi il coreano si ritira: per lo svizzero finale numero 30 in uno slam

[2] R.Federer b. H. Chung 6-1 5-2 rit. 

Melbourne Park festeggia l’Australia Day con la seconda semifinale del tabellone maschile tra il cinque volte campione Roger Federer e la più grande rivelazione del torneo: il coreano Hyeon Chung. Federer, che non ha ancora lasciato un set in questo torneo, è alla ricerca della settima finale a Melbourne: un record nell’era open. L’eventuale finale sarebbe anche la trentesima negli slam per il tennista svizzero, un numero, che se ci si pensa, equivale a sette anni e mezzo trascorsi arrivando consecutivamente in finale di slam.

Numero cinquantotto del mondo (da lunedì salirà alla ventinovesima posizione), Chung è il primo NextGen ad aver raggiunto la semifinale di un torneo dello slam, e in caso di vittoria diventerebbe il giocatore più giovane a raggiungere una finale da quando Del Potro annientò Rafa Nadal nella semifinale dell’US Open 2009. Sebbene le previsioni meteo prevedessero pioggia per questa mattina (nella notte numerose tempeste si sono scatenate nei sobborghi esterni di Melbourne), la pioggia comincia a cadere poco prima dell’inizio del match, costringendo gli organizzatori ad optare per una semifinale “al coperto” chiudendo il tetto della Rod Laver Arena. Il primo incontro in carriera tra Federer e Chung comincia nel migliore dei modi per il campione svizzero che brekka nel primo game al termine di un lungo scambio nel quale costringe l’avversario all’errore di rovescio. Sin dalle prime battute, Federer irretisce la regolarità dei colpi del ventunenne coreano con il suo repertorio di variazioni, alternando colpi piatti, slice, palle alte e discese a rete che impediscono a Chung di trovare ritmo e giocare nella sua comfort zone. In aggiunta, il campione svizzero si posiziona due metri dentro il campo quando si tratta di ricevere, approfittando dei problemi sulla seconda di servizio già evidenziati dal giovane coreano nel corso di questo torneo.

Nel secondo game Chung ha una immediata palla del contro-break, sprecata malamente con un dritto in rete. Si tratta dell’unica occasione della partita, dato che nel resto del match Chung farà solo tre punti sul servizio di Federer. Passato il pericolo, Roger brekka nuovamente nel quinto gioco e quando Chung va a servire sul punteggio di 1-5 non molla la presa, chiudendo il parziale al quarto set point. La sensazione alla fine del primo set è che non possa esserci partita, almeno per questa volta. Come se non bastasse, Chung chiede un medical timeout a causa di una vescica al piede.

Nel secondo set, dopo due games che seguono la regola nel servizio, Federer brekka a 15 nel quarto gioco con un elegante passante di rovescio. Di qui in poi, il set scorre placido, con Federer inattaccabile al servizio e Chung incapace di trovare risposte, certamente debilitato dai problemi al piede. Sul punteggio di 5-2, 30 pari, dopo l’ennesimo rovescio affossato in rete, il giovane coreano getta la spugna e si ritira dal match durato la miseria di un ora e trenta minuti. Intervistato da Jim Curier e applaudito dal pubblico di una Rod Laver Arena che (va detto) si aspettava una semifinale di tutto altro tipo, Federer ha offerto la sua opinione sulla partita e sull’avversario: “Il primo set è stato normale, nel secondo set lui era più lento e credo che la vescica gli desse fastidio. Chung ha giocato un gran torneo, ha la testa giusta, diventerà un top-ten e farà grandi cose”. Roger ha poi confessato di aver incontrato Cilic alle Maldive e di essersi allenato con lui: “allenarsi con Marin in vacanza è stato strano ma molto divertente, non vedo l’ora di incontrarlo in finale”.