Australian Open: chi tra Roger Federer e la “ventesima”?

L’anno scorso fu lo slam migliore dell’anno, anzi a dirla tutta uno slam bello come quello di Melbourne 2017 facciamo fatica a ricordarlo. Quest’anno è inevitabile pensare che non potrà essere scintillante come quello passato, non foss’altro che per il forfait di due protagonisti che contribuirono, più in male che in bene, a rendere il torneo quello che fu. Ci si riferisce naturalmente a Kei Nishikori, che diede il via libera al quinto set ad un Federer che sembrava in grande difficoltà, e soprattutto a Andy Murray, che era testa di serie numero 1 e che riuscí a perdere un match d’altri tempi contro Mischa Zverev. Due partite molto emozionanti e che quest’anno non avremo. Quello che rimane però potrebbe e dovrebbe essere sufficiente a non farci riprecipitare nell’assurdo vortice degli altri tre slam del 2017, fatto di partite scontatissime e di un vincitore designato sin dai primi paleggi di riscaldamento del primo turno. In ogni caso ecco 5 nomi a cui affidarci perché la corsa di Federer verso la “ventesima” possa essere almeno divertente.

Rafael Nadal. Come sta Rafa? Da circa 15 anni ogni santo slam che dio mette in terra tocca farsi sta domanda e l’Australian Open ha già sofferto due defezioni piuttosto gravi per rischiarne una terza. Così il maiorchino, che ha rinunciato a Brisbane, ha avuto in sorte un sorteggio clemente che dovrebbe indurlo a non fare troppe storie, nella speranza che la forma arrivi cammin facendo. Dopo il “250” di New York a Melbourne sono toccati in sorte Estrella Burgos, Leonardo Mayer, Coric e uno tra Dolgopolov e Isner. Ai quarti ci sarebbe Cilic, se non si suicida e in semi uno tra Nick e Grisha, al secolo Kyrgios e Dimitrov. Lì si chiuderà il torneo di Rafa a meno che non stia davvero male e allora potrebbe essere sufficiente Coric.

Grigor Dimitrov Il “maestro” sembra finalmente pronto. Dopo aver sfruttato la grande opportunità delle Finals, dopo aver vinto il suo primo “1000”, dopo aver compiuto 26 anni, il numero tre del mondo non va certo considerato come una “sorpresa”. Fra l’altro da queste parti Grisha si trova bene e l’anno scorso fece uno splendido torneo. Persino il suo tabellone non sembra complicato, anche se Rublev lo fec fuori agli US Open, e tranne quel punto interrogativo grande come una casa, il solito Nick, che lo ha superato con troppa facilità dieci giorni fa Brisbane. Dovrebbero beccarsi agli ottavi, purtroppo, e lì forse sapremo il nome del vincitore di questo Australian open. Sicuramente dello sfidante di Federer….

Dominic Thiem. Vale un po’ quanto detto per Dimitrov, con due anni in meno e su una superficie meno amica. Dominic ha ancora quest’anno per provare a spiegare cosa vuole fare da grande, ma intanto è il numero 5 del mondo, non uno che passa di lì. Tabellone decente anche per lui, anche se i rientranti Wawrinka e Djokovic sono finiti dala sua parte. Ma il problema dovrebbe essere per questi due, non per Dominic, che se non arriva in semi vuol dire che ancora ha bisogno di tempo.

Alexander Zverev. Lo hanno detto in tanti che negli Slam ancora non ci siamo, ma Zverev ha ance beccato avversari complicati per uno che in fondo non ha neanche 21 anni. Lui pensa sicuramente di poter vincere il torneo, anche se la lezione di Federer a Perth non è stata casuale, e siamo sicuri non veda l’ora di incrociare Djokovic. Non è detto che succeda perché nessuno sa come sta Nole e perché Chung, più che il fratello, potrebbe essere un osso più duro del previsto per Sascha.

David Goffin Dopo la vittoria contro Federer a Londra il belga ha iniziato una nuova vita, splendida ma ancora perdente. E se in Coppa Davis non poteva certo fare di più la bella finale contro Dimitrov ha detto quello che tutti sappiamo: Goffin non si batte da solo ma se un top5 gioca bene il belga ha troppe poche armi per far partita pari. Qui incrocia la strada di Palito, difficile non vedere la rivincita contro Federer. Finirà diversamente.

Tra Federer e la ventesima non ci sono solo questi, abbiamo già detto di Djokovic, Wawrinka e Kyrgios e potremmo aggiungere Rublev, Kokkinaiks, del Potro e perché no? la nostra fiammella di speranza, Lorenzo Sonego, bravissimo a qualificarsi per il suo primo Slam. A loro toccherà di farci divertire pr la prima settimana, se poi il 22 gennaio saranno ancora a Melbourne troveremo il modo di spiegare perché.