Monfils: “Forse sarà l’ultimo anno qui ad Umago”

Ho sentito che hai provato il servizio dopo il match…
Sì, mi sono fermato un attimo per fare due colpi. Sfortunatamente oggi il servizio proprio non andava; ho fatto tre doppi falli di fila, penso che durante il match la mia battuta sia stata molto povera, non riuscivo a trovare un ritmo, il kick non funzionava e ho cercato di aggiustarlo perché fosse almeno in parte pericoloso. E quindi durante la partita ho cercato di sistemarlo e di puntare di più sugli altri colpi per bilanciare in parte la carenza di servizio.

Ho notato che eri un po’ scarico, ti mancavano un po’ le energie probabilmente per le tue attività fuori da campo…
Di che attività parli?

Beh so che hai giocato molto con la playstation..
Quindi tu pensi che quella mi abbia tolto le energie…

No, ma..
Beh non penso sia una valida scusa per il fatto che io abbia perso. So che tu pensi che sia arrivato ad Umago e non abbia fatto niente ma ognuno ha visto che mi sono allenato pesantemente, fin dalla prima giornata qui e se vuoi saperlo non ho perso neanche un giorno di allenamento, ogni giorno sono andato a dormire alle 11, mi sono allenato di mattina e di pomeriggio, anche oggi. Non è stata una buona giornata ma ho dato il meglio. Penso che questo sia il minimo che possa fare per i miei fan e per il torneo, per chi compra il biglietto per venire a vedere i tennisti giocare.

Verrai qui anche il prossimo anno?
Penso sia sempre un’ottima domanda. Sai adoro questo torneo ma è dura tutte le volte passare dall’erba di Wimbledon di nuovo su terra rossa. Ogni volta voglio giocare qui e ci penso molto prima di pianificare il tabellone ma il prossimo anno deciderò se focalizzarmi solo sulla stagione su erba e poi sulla stagione americana oppure se giocherò solo sulla terra e pianificherò in base a questo. Quest’anno credo di aver fatto di nuovo un errore perché la prossima settimana giocherò a Washington, sul cemento, quindi un altro cambio di superficie….ma ad essere onesti adoro questo torneo e cercherò di tornare. Quest’anno non ero io e se torno il prossimo decisamente cercherò di essere pronto per la terra e giocare meglio di quest’edizione.