Del Potro: “Il mio rovescio sta migliorando molto”

Intervista a Juan Martin del Potro dopo la vittoria su Kei Nishikori agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma: “Sulla terra sento di poter battere chiunque.”

Juan Martin del Potro
Juan Martin del Potro

Un’importante vittoria per te sulla terra rossa. Le tue impressioni a riguardo?
Beh sono davvero contento di aver battuto Kei. Ho giocato davvero un bel match ed il mio gioco sta migliorando molto sulla terra ed è un’ottima cosa anche per la mia fiducia in campo. Penso di non essere molto distante dal mio livello ottimale e spero di potermi ripetere domani contro Djokovic.

Quanto ansioso eri all’inizio di questo torneo su terra?
Dunque sono venuto qui solo per giocare un match e vedere come mi sentivo. Poi mi sono trovato talmente a mio agio su questa superficie e ho visto che il mio gioco dava dei problemi agli avversari e che il mio livello cresceva match dopo match che ora sono in fiducia tale da poter battere chiunque. So che loro sono ancora migliori di me su questa superficie ma sto andandoci vicino ed è questo l’importante.

Il tuo ritorno l’anno scorso, la passata stagione, è incredibile. Puoi dirci quali sono state le tue impressioni quando hai fatto ritorno qua?
I miei sentimenti si amplificano quando entro in campo, la folla che ti acclama e ciò è incredibile per tutti i giocatori. Ma ho avuto un gran supporto in tutto il mondo e ciò significa molto per me soprattutto dopo tutti i miei problemi al polso. Ho fatto un grande sforzo per poter tornare a giocare a tennis e loro sono contenti di vedermi giocare. Penso di meritarmi di essere di nuovo nel tour dopo tutti i miei problemi al polso.

Forse la strategia di Kei, soprattutto nel primo set, è stata di attaccarti dal lato del rovescio. Come ti sei comportato a riguardo?
Beh ho cercato di rispondere con lo slices e penso di essere migliorato molto col mio rovescio a due mani. Ho fatto un vincente lungolinea col mio rovescio ed è stato un momento importante della partita. È stata una sorpresa per me e credo anche per lui. E poi il mio dritto ed il mio servizio hanno reso possibile i break. I miei colpi andavano più veloci dei suoi e se i miei dritti e servizi continuano così penso di essere in una buona posizione per giocare contro gli altri ragazzi.