ATP Marsiglia: Tsonga e Monfils senza problemi. Medvedev cresce

Dal nostro inviato a Marsiglia

Il primo match del singolare all’Open 13 di Marsiglia ha visto di fronte la giovane promessa Daniil Medvedev e Jan-Lennard Struff in un match abbastanza combattuto che ha visto alla fine trionfare il ventenne russo. Quest’ultimo, a differenza di ieri dove oltre alla sua bravura aveva avuto una mano dal solito sciagurato Paire, ha giocato meglio il tie-break del terzo set con un’ottima prestazione al servizio e una maggiore concentrazione rispetto all’avversario. Ancora più meritevole Medvedev perché sul 4 pari ha salvato l’unica palla break di tutto il terzo parziale ed è stato capace di riprendere in mano il controllo dopo che nella seconda frazione si era un po’ lasciato andare dopo aver subìto il break avendo inoltre un ‘battibecco’ con il giudice di sedia per via di un challenge non accettato dal direttore di gara. La partita è stata equilibrata con solo due break, uno ciascuno nei primi due set, che sono bastati a chi aveva il vantaggio. Verso il termine del match però il russo ha fatto pesare la differenza di livello nonostante sia di 6 anni più giovane di Struff ed è riuscito a mettere la marcia in più che gli ha permesso l’accesso ai quarti di finale dove troverà l’idolo di casa Pouille in un match che si prospetta interessante.

A proposito di giocatori francesi, nel secondo singolare Nicolas Mahut ieri aveva sorpreso Alexander Zverev con il suo gioco potente e aggressivo. Oggi però il tennista trentacinquenne ha dato un dispiacere ai suoi connazionali finendo sconfitto dal qualificato Gombos nella sfida migliore della giornata. Così come quello precedente anche il secondo è stato deciso dal tie-break del terzo parziale: Mahut è riuscito ad avere la meglio nel secondo set e ha recuperato il break di svantaggio nel momento in cui l’avversario è andato a servire per il match facendo assumere in questo modo al match un clima da Davis con tutto lo stadio a supportarlo. Nel tie-break Gombos si è portato avanti di un minibreak grazie ad uno spettacolare tuffo alla ‘Becker’ che ha fatto spellare le mani anche al tifo sciovinista francese: Mahut ha illuso per l’ultima volta gli spettatori vincendo a sua volta un punto sulla battuta dello slovacco ma al momento della verità non ha avuto la stessa concentrazione di Gombos che è stato più ‘freddo’ guadagnandosi così il quarto di finale contro Nick kyrgios.

Nessun problema invece per il secondo francese andato in scena nel palais des sports, il qui amatissimo Jo Tsonga che sembra piuttosto galvanizzato dal successo di Rotterdam e dal giocare nel torneo che lo ha visto trionfare due volte. Il giocatore di Le mans contro Illya Marchenko ha sofferto qualche patema soltanto all’inizio del match quando sul 2-2 ha annullato una palla break con un diritto vincente. Da lì in poi è stato tutto in discesa per lui: l’ucraino ha accusato il colpo della chance mancata e appena Tsonga è salito di livello ha strappato subito dopo la battuta all’avversario il quale non è stato più in grado di impensierire il più quotato sfidante. Il francese si è limitato a mantenere sotto controllo la situazione nel resto del primo parziale e nella seconda frazione ha rotto il servizio dell’avversario per due volte conquistando così il passaggio di turno con un doppio 6-3

Più o meno la stessa cosa è accaduta nel match che ha chiuso la serata, dove un altro amato giocatore di casa, Gael Monfils ha avuto ragione facilmente di Sergiy Stakhovsky. La testa di serie numero 1, che è stata accolta da un grande applauso, a differenza del connazionale che lo ha preceduto, non ha nemmeno sofferto un poco perché ha dominato fin dall’inizio il match, soprattutto nel primo set dove ha preso subito il largo imponendosi con un perentorio 6-1 sfruttando anche i non pochi errori dello sfidante. Nel secondo parziale c’è stata più gara ma Monfils ha sempre dato l’impressione di avere il match sotto il suo controllo soprattutto perché al servizio ha messo l’ace sempre al momento giusto. Sul 5-4 a suo favore Stakhovsky ha commesso l’errore di rinunciare al suo solito gioco aggressivo palleggiando da fondocampo: un errore perché stasera il transalpino non ha commesso le solite ‘follie’ e ha mantenuto la concentrazione attaccando soprattutto col diritto e costringendo l’ucraino a forzare e a sbagliare: procuratosi un match poin Monfils non ha tremato e alla prima occasione utile con un bel rovescio lungolinea vite ha fatto suo un ma1tch perfetto per lui dal primo all’ultimo game e regalando in questo modo ai connazionali un doppio derby nei quarti: quello tra lui e Gasquet dopo che Tsonga battendo Marchenko aveva raggiunto Simon.

Risultati

D. Medevedev b. J.L. Struff 6-3 3-6 7-6(3)
[Q] N. Gombos b. N. Mahut 7-5 3-6 7-6(5)
[2] J.W Tsonga b. I. Marchenko 6-3 6-3
[1] G. Monfils b. [Q] S. Stakhovsky 6-1 6-4