Australian Open: una Paolini scorata viene subito battuta da Sramkova

Subito eliminata l'unica azzurra nel tabellone femminile di qualificazione all'Australian Open. Poche sorprese nelle altre partite.

[7] R. Sramkova b. J. Paolini 6-3 6-4 (da Melborune, Diego Barbiani)

Finisce subito l’avventura di Jasmine Paolini, sconfitta al primo turno delle qualificazioni dell’Australian Open da Rebecca Sramkova. 6-3 6-4 il punteggio che premia la tennista slovacca n.118 del mondo e settima favorita del tabellone cadetto del primo Slam del 2017.

Partita che poteva anche regalare qualcosa in più, dopo un primo set divenuto a senso unico dal 2-2. È qui che nasce parte dell’enorme delusione dell’azzurra, che al momento dell’uscita dal campo non ha nascosto qualche lacrima mentre qualcuno del suo team cercava (invano) di consolarla.

Paolini ha avuto per due volte un break di vantaggio, prima 2-0 poi 3-1. Non è mai riuscita a confermarlo, facendo crollare le poche basi create per progettare la rimonta. Sramkova era un rullo: il suo ritmo di gioco era elevatissimo e spesso costringeva l’azzurra a giocare scambi totalmente in difesa perché sempre in ritardo. Non di meno, al servizio ad un certo punto era diventata ingiocabile: tanti ace e qualche doppio fallo, con l’avversaria dall’altro lato del campo che non poteva far altro che osservare.

Sono due i match point annullati da Paolini sul 3-5 15-40, ma non è bastato a darsi una chance sul 4-5. Sramkova al prossimo turno affronterà una tra Shuei Aoyama e Jamie Loeb.

Altri risultati

Tra gli altri risultati si registrano le ottime prestazioni delle 4 giocatrici classe 1998 in tabellone. Vera Lapko, Aryna Sabalenka e Dalma Galfi sono coloro che sono approdate al secondo turno. Chi non ce l’ha fatta è stata Anna Kalinskaya, che però ha forse impressionato più di tutte. Dalla fine del primo parziale, nel match perso 7-6(3) 3-6 6-3 contro Stefanie Voegele, la russa ha alzato il livello in maniera progressiva. Aveva quasi il controllo del match quando sotto 3-2 nel set decisivo, al servizio sul 30-30, è stata colta dai crampi alle dita della mano. Nonostante i tentativi di stretching, la svizzera ne ha approfittato per salire 5-2 e chiudere poi al quinto match point con un dritto lungolinea.

Ci si è messa anche la sfortuna, e Voegele uscendo dal campo ha alzato gli occhi al cielo e fatto un sospirone di quelli enormi. Kalinskaya, nel frattempo, era ancora seduta sulla panchina con le mani tra i capelli. Uscita, è stata trattata dalla fisioterapista e nel frattempo discuteva col coach, questo prima di scoppiare in lacrime.

Chi ha finito invece con diverso nervosismo addosso è stata Lapko nonostante il successo 6-1 5-7 8-6 contro Elena Kostova. La bulgara, al servizio sul 6-6 0-15, ha visto fuori un rovescio vincente della bielorussa e dopo aver protestato contro l’arbitro ha smesso di giocare e chiesto l’intervento del fisioterapista. Ci sono voluti 5 minuti prima che la fisioterapista arrivasse, dopo 30 secondi era già fuori.

“Non poteva farlo, sto andando dal supervisor per raccontare tutto”, dirà poi Lapko che si è concessa ad un paio di domande con lo sguardo di chi però non aveva tanta voglia: “Ha fermato il gioco fingendo un infortunio, l’arbitro mi ha detto che sarebbe stato il trainer a decidere l’eventuale MTO ma quando è entrato in campo è subito uscito”.

Momenti difficili a parte, il dritto rispetto a dodici mesi fa si sta trasformando in una bella soluzione offensiva. Molto più peso, la aiuta molto di più ad incidere negli scambi. Non bastassero i suoi margini di crescita, la Bielorussia ha in casa un’altra giocatrice che sta crescendo parecchio: Aryna Sabalenka. A guardarla non le dareste mai 18 anni, eppure è così. Fisico piuttosto possente, è la prima giocatrice nata nel 1998 nel ranking WTA (n.145 del ranking). Per battere Ipek Soylu, oggi, c’è voluto molto poco: la turca, almeno come statura, è la metà e nel 6-2 6-1 conclusivo c’è tutta la differenza di potenza.

Dalma Galfi, infine, ha beneficiato di ben 12 ace nell’arco del match vinto 6-7 6-3 6-1 contro Tara Moore. Peccato non ci fosse il rilevamento della velocità, ma viaggiava parecchio.

Risultati primo turno qualificazioni:

[1] S. Voegele b. A. Kalinskaya 7-6(3) 3-6 6-3
[2] T. Maria b. Ksenia Pervak 6-1 6-2
[3] K. Chang b. B. Haas 1-6 6-1 6-2
[4] J. Brady b. V. Kamenskaya 6-2 6-7(6) 6-3
[5] A. Sasnovich b. R. Sawayanagi 2-6 6-2 6-2
[6] J. Boserup b. Ayumi Morita 6-1 6-2
[7] R. Sramkova b. J. Paolini 6-3 6-4
[8] S. Zanevska b. A. Pivovarova 5-7 7-6(2) 6-3
V. Grammatikopoulou b. [9] N. Stojanovic 3-6 6-2 6-0
B. Mattek Sands b. [10] S. Soler Espinosa 6-3 6-0
[11] A. Bogdan b. A. Rus 3-6 6-1 6-4
[12] L. Zhu b. T. Patterson 6-2 6-2
[14] T. Townsend b. T. Smitkova 6-0 7-6(3)
Barthel b. [15] R. Hogenkamp 6-2 6-1
V. Lapko b. [16] E. Kostova 6-1 5-7 8-6
[17] A. Krunic b. L. Kerkhove 6-3 6-2
L. Gjorcheska b. [18] S. Vickery 6-2 3-6 6-2
[19] K. Zhang b. N. Abduraimova 4-6 7-6(5) 6-3
H. Kuwata b. [20] I Shinikova 6-3 6-3
O. Rogowska b. [21] C. Burger 2-6 6-2 11-9
[22] F. Liu b. N. Han 6-4 6-4
[23] S. Jang b. A. Naydenova 6-1 6-1
[24] E. Kulichkova b. N. Podoroska 6-3 3-6 4-1 rit.
A. Sadikovic b. A. Myers 6-4 3-6 6-1
D. Galfi b. T. Moore 6-7(3) 6-3 6-1
A. Komardina b. J. Teichmann 6-1 6-4
A. Blinkova b. S. Karatantcheva 6-3 6-2
V. Tomova b. I. Jorovic 6-3 7-5
B. Krejcikova b. A. Muhammad 6-3 4-6 6-2
P. Goncalves b. C. Perrin 6-4 6-4
T. Pereira b. M. Kato 6-3 6-1
L. Hradecka b. A. Lottner 7-6(3) 6-4
E. Hozumi b. T. Zidansek 6-3 6-2
E. Perez b. T. Majeric 6-3 1-6 7-5
F. Abanda b. S. Sanders 3-6 6-2 6-1
M. Burzanescu b. O. Govortsova 7-5 5-7 6-2
O. Jabeur b. D. Jakupovic 2-6 7-6(5) 7-5
A. Hesse b. L. Robson 6-2 6-4
B. Stefkova b. A. Lim 6-3 6-0
V. Razzano b. A. Wozniak 6-4 6-1
J. Glushko b. T. Martincova 6-2 7-6(4)
A. Sabalenka b. I. Soylu 6-2 6-1
M. Krajicek b. Q. Lemoine 6-2 6-0
J. Elie b. C. Pella 6-1 7-5